Mal di schiena e lombalgia, cosa sono e come prevenirli

Data di creazione: 2019-11-11 Visite: 658

Nell’era digitale ormai quasi in ogni ambito lavorativo le persone hanno iniziato a seguire uno stile di vita abbastanza sedentario. In ufficio o in auto, si tende ad assumere posizioni sbagliate, a cui spesso si aggiungono il fattore stress e la mancanza di sport. I muscoli deboli e poco tonici non sono così in grado di sostenere adeguatamente la colonna vertebrale e il peso del corpo. Diventa allora impossibile mantenere una postura corretta.

Questi sono i motivi principali per cui il mal di schiena è ormai il più comune disturbo della civiltà moderna.  Oltretutto il dolore che si prova quando si ha il mal di schiena provoca un'ulteriore contrazione muscolare che, se trascurata, può portare a un peggioramento del mal di schiena. L’infiammazione dei nervi, in seguito porta all'estensione del dolore fino a braccia, gambe e testa.

Soffrire di questo tipo di patologia comporta la presenza di un fastidio costante nei movimenti, ma anche da seduti. Il dolore può accompagnare il paziente per molti anni. Non bisogna però demoralizzarsi, ma piuttosto cercare la causa del proprio fastidio, per poi guarire finalmente e tornare a stare bene e in forma.

Prevenzione
Per prima cosa è molto importante imparare e mantenere una corretta postura e migliorare il sollevamento dei carichi per non provocare gravi danni alla colonna lombare.
Quando si trascorre molto tempo seduti, bisogna utilizzare una sedia ergonomica adatta, che dia un supporto alla colonna. Farsi aiutare da un cuscino da porre dietro la schiena (utile anche in macchina, per tutte quelle persone che sono costrette a stare molte ore della giornata sedute per lavoro). Quando si lavora al Pc bisogna posizionare bene monitor e tastiere, calcolando la giusta distanza, in modo da non sovraccaricare la zona cervicale.
Oltre alla prevenzione del mal di schiena basata su una corretta postura, è bene ricordare che praticare una corretta attività fisica è fondamentale per migliorare la prestazione dei muscoli impegnati nei movimenti della colonna vertebrale, rendendoli più elastici, più forti e più resistenti.