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Svezzamento del neonato

Come avviene lo svezzamento del neonato

Lo svezzamento è un momento importante nella vita del bambino e segna una tappa nella sua crescita. Dopo 6 mesi di allattamento, il piccolo inizia a confrontarsi con altri sapori e altre consistenze. Questo è il primo passo verso un’alimentazione da adulto, con cibi sani che lo aiuteranno a crescere bene.

In un primo momento alcuni bambini tendono a rifiutare la pappa, ma con il tempo e l’abitudine impareranno ad apprezzare in nuovi sapori.

Le tappe dello svezzamento

Con la fine dell’allattamento si interrompe quel rapporto simbiotico che unisce la mamma e il neonato, un legame essenziale per la costruzione del rapporto madre/figlio. È il bambino che ci fa capire che è pronto per questa nuova fase. I 3 segnali da prendere in considerazione sono:

  1. il peso, raddoppiato rispetto alla nascita
  2. la curiosità e l’interesse verso il cibo
  3. la capacità di stare seduto da solo

Quando vediamo comparire questi segnali è il momento di iniziare. Solitamente si comincia intorno al quarto mese con l’introduzione della frutta fuori pasto: banana, pera o mela. Si procede poi seguendo uno schema graduale.

Svezzamento classico

Lo svezzamento deve essere graduale per dare modo al bambino di scoprire poco per volta l’alimentazione da adulto. Oltre alla frutta, si inizia con il brodo vegetale a cui si aggiungono le prime creme (di riso o mais), passando poi per la carne o il pesce frullato.

Per seguire correttamente lo svezzamento classico è possibile consultare il pediatra che saprà indicare, mese per mese, gli alimenti giusti da inserire nella dieta.

Ecco un breve schema di riferimento per lo svezzamento:

  • al 4° mese: iniziare con la frutta a metà mattina o a metà pomeriggio;
  • a 5 mesi: introdurre pappe di latte o brodo vegetale, alternandole, se possibile, all’allattamento;
  • a 6 mesi: proseguire con l’aggiunta di altri cibi a discrezione del pediatra e in base al metodo di svezzamento selezionato;
  • a 7 mesi: inserire una seconda pappa e quindi comporre l’alimentazione giornaliera di due poppate di latte materno e due pasti. Gli ingredienti possono variare sempre di più e si possono inserire le verdure, i legumi e il pomodoro nella pastina.

Da questo momento in poi l’alimentazione classica sarà sempre più frequente e il latte assunto andrà diminuito gradualmente. Non importa quale sia il metodo scelto per lo svezzamento, ciò che conta è dare modo al bimbo di esplorare il cibo con tutti i sensi: toccarlo, assaggiarlo, scoprire i colori e i profumi.

Accessori utili per lo svezzamento

Esistono diversi prodotti indispensabili per facilitare lo svezzamento del bambino. Primo fra tutti i cuocipappa che consentono di cucinare in poche mosse dei pasti sani e perfetti per il piccolo. Tra gli accessori che non possono mancare troviamo anche le stoviglie, colorate e divertenti, a prova di bimbo.

Le stoviglie per bambini non sono solo colorate ma sono fatte con forme ergonomiche e impugnature particolari che aiutano il bambino a scoprire questo nuovo modo di mangiare. Vivere il cibo come un momento di gioco è indispensabile per costruire un rapporto positivo con tutti gli alimenti.

 

Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.