Proteggi il tuo cuore con la "pillola di pomodoro"

Data di creazione: 2014-05-26 Visite: 12165 Commenti: 0

Un gruppo di ricercatori della Cambridge Theranostics, una branca biotecnologica dell'Università inglese di Cambridge, ha utilizzato uno degli ingredienti più importanti della dieta mediterranea per creare una “pillola di pomodoro”.
Il farmaco, in fase di sperimentazione, non va a sostituirsi alle tradizionali terapie per il cuore e le arterie, ma va in aggiunta alle stesse terapie per fornire dei benefici in più.

Un gruppo di ricercatori della Cambridge Theranostics, una branca biotecnologica dell'Università inglese di Cambridge, ha utilizzato uno degli ingredienti più importanti della dieta mediterranea per creare una “pillola di pomodoro”.
Il farmaco, in fase di sperimentazione, non va a sostituirsi alle tradizionali terapie per il cuore e le arterie, ma va in aggiunta alle stesse terapie per fornire dei benefici in più.

Il segreto della pillola è da ricercare nell’estratto del pomodoro, il licopene, un antiossidante dieci volte più potente della vitamina E capace di far assorbire più facilmente dall'organismo il prezioso antiossidante rendendo le arterie e i vasi più elastici.
In uno studio pubblicato su Plos One i ricercatori hanno messo in evidenza i buoni risultati ottenuti su un gruppo di 72 volontari adulti, metà dei quali avevano già sofferto di malattie cardiovascolari e seguivano una terapia con statine per tenere basso il colesterolo.

Le pillole di pomodoro non ha effetto sulla pressione, sulla flessibilità delle arterie o sul livello di lipidi nel sangue, ma sono in grado di migliorare alcuni parametri legati al funzionamento dei vasi sanguigni, riducendo il pericolo di sviluppare complicazioni a livello cardiaco.

Il professore Joseph Cheriya, del team di ricerca spiega: “I risultati sono molto chiari. Rafforzano la raccomandazione di una dieta sana per persone messe a rischio da malattie cardiache e ictus. Una pillola di pomodoro al giorno non sostituisce altri trattamenti ma può potenziare l’efficacia degli interventi farmacologici. Tuttavia, non sappiamo ancora se questa sostanza può ridurre il rischio cardiovascolare, per prevenzione: servono ulteriori approfondimenti”.

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