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Portolac Eps 10g Polvere Per Soluzione Orale 20 Bustine

Portolac Eps 10g Polvere Per Soluzione Orale 20 Bustine

9,50€ 8,64€ (-9%) Prezzo tasse escluse: 7,85€
 
Marca: ANGELINI SpA
Codice Prodotto: 029563020
Disponibilità: In Magazzino

Portolac eps 10g

Polvere Per Soluzione Orale

 

Composizione:

– Una bustina da g 10 polvere per soluzione orale contiene: principio attivo lattitolo monoidrato g 10. – Il barattolo da 200 g polvere per soluzione orale contiene: principio attivo lattitolo monoidrato g 200. – 100 ml di sciroppo contengono: principio attivo lattitolo monoidrato g 66,67. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Eccipienti

Polvere per soluzione orale: nessuno. Sciroppo: acido benzoico; sodio idrossido; acqua depurata.

Indicazioni terapeutiche

Prevenzione e trattamento dell’encefalopatia porto–sistemica subclinica, acuta, cronica: profilassi del precoma e coma epatico. Cirrosi epatica.

Controindicazioni

Ipersensibilità al lattitolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Portolac EPS produce il suo effetto nel colon ed è perciò controindicato in tutti i casi in cui non è assicurato il transito intestinale (occlusione intestinale ecc.). Portolac EPS non deve essere utilizzato in caso di sintomi o sospetto di lesione organica del tratto digestivo e in caso di qualsiasi dolore addominale di origine sconosciuta o sanguinamento rettale. Bambini allattati al seno e bambini con intolleranza ereditaria autosomica recessiva al fruttosio. Galattosemia. Il metabolismo incompleto del lattitolo può portare allo sviluppo di fruttosemia e galattosemia e alle loro sequele. Preesistente squilibrio idro–elettrolitico.

Posologia

Il dosaggio del Portolac EPS va adeguato alla fase ed alla gravità della malattia. Nella prevenzione e nelle fasi stabilizzate della patologia è sufficiente un dosaggio di 0,3 g/kg di peso corporeo al giorno, pari a circa: • 20 g di PORTOLAC EPS polvere per soluzione orale (equivalenti a 2 bustine da 10 g o 4 misurini da 5 g di polvere); • 30 ml di PORTOLAC EPS sciroppo (corrispondenti a 2 misurini dosatori riempiti sino alla tacca da 15 ml); da assumere in un’unica somministrazione serale. Nel trattamento delle fasi scompensate e di quelle acute della patologia è consigliabile un dosaggio di 0,4–0,8 g/kg di peso corporeo al giorno, pari a: • 30–60 g di PORTOLAC EPS polvere per soluzione orale (equivalenti a 3–6 bustine da 10 g o 6–12 misurini da 5 g di polvere); • 45–90 ml di PORTOLAC EPS sciroppo (corrispondenti a 3–6 misurini dosatori riempiti sino alla tacca da 15 ml); suddivisi in 3 somministrazioni, ai pasti principali. Eventuali adattamenti di dosaggio sono di 5 g di polvere per soluzione orale o di 1 misurino di sciroppo riempito sino alla tacca 7,5 ml al giorno (in più od in meno), salvo particolari esigenze in caso di coma epatico acuto. Portolac EPS polvere per soluzione orale va sciolto in acqua od in altre bevande.

Avvertenze e precauzioni

Per evitare alterazione dell’equilibrio elettrolitico provocato da una diarrea da sovradosaggio, il medico deve cercare di determinare il dosaggio ottimale all’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione) per ottenere due evacuazioni al giorno in pazienti cirrotici. Pazienti anziani o debilitati in trattamento a lungo termine con Portolac EPS devono monitorare regolarmente i loro elettroliti sierici. Prima di iniziare il trattamento si deve correggere un preesistente squilibrio idro–elettrolitico. A seguito del trattamento con Portolac EPS, si può accumulare idrogeno nell’intestino. I pazienti che necessitano di sottoporsi a procedure di elettrocauterizzazione devono pertanto eseguire una pulizia intestinale con soluzione non fermentabile. – Ai pazienti che lamentano nausea si deve suggerire di assumere Portolac EPS durante i pasti – Portolac EPS non è raccomandato in caso di ileostomia o colostomia.Lattanti e bambini: Portolac EPS deve essere utilizzato solo se raccomandato da un medico. Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, intolleranza al galattosio, galattosemia, malassorbimento di glucosio–galattosio o deficit di lattasi non devono utilizzare Portolac EPS. In presenza di meteorismo intestinale iniziare il trattamento con le dosi minime indicate, aumentandole poi gradualmente in base alla risposta clinica. Portolac EPS non ha potere cariogeno. Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Interazioni

Poiché antiacidi e neomicina possono neutralizzare l’effetto acidificante del lattitolo sulle feci, essi non devono essere somministrati contemporaneamente al lattitolo in pazienti cirrotici con encefalopatia epatica. Portolac EPS può aumentare la perdita di potassio causata da altri medicinali (ad esempio tiazo–diuretici, corticosteroidi, carbenossolone, amfotericina B). La carenza di potassio può aumentare il rischio di effetti tossici dei cardioglicosidi in pazienti sottoposti a terapia concomitante. Il lattitolo ha un valore calorico trascurabile (2 kcal/g o 8,5 kJ/g) e non ha effetti sulla insulinemia o sui livelli ematici di glucosio e può pertanto essere somministrato a pazienti diabetici.

Effetti indesiderati

All’inizio del trattamento, Portolac EPS può provocare fastidio addominale, soprattutto flatulenza e raramente dolore addominale o a volte distensione addominale. Questi effetti tendono a diminuire o a scomparire dopo pochi giorni di assunzione regolare di Portolac EPS. Occasionalmente sono stati riportati nausea, insoliti brontolii gastrointestinali o prurito anale e raramente vomito. A causa della variabilità inter–individuale, alcuni pazienti, al dosaggio consigliato, possono manifestare diarrea. Ciò si potrà risolvere con una riduzione del dosaggio. Le reazioni avverse sono elencate di seguito utilizzando la classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100 a < 1/10), non comune (da ≥ 1/1000 a < 1/100), raro (≥ 1/10000,< 1/1000), molto raro (<1/10.000). Patologie gastrointestinali: Molto raro: vomito, dolore addominale, fastidio addominale, distensione addominale, diarrea, prurito anale, nausea, flatulenza. Non noto: insoliti brontolii gastrointestinali.

Gravidanza e allattamento

I dati con Portolac EPS in donne in gravidanza sono limitati. Nonostante gli studi sugli animali non abbiano mostrato alcun potenziale teratogenico, tuttavia, come per tutti i medicinali, si raccomanda che nel primo trimestre di gravidanza, Portolac EPS venga utilizzato solo in caso di assoluta necessità. Sebbene il passaggio del lattitolo nel latte materno non sia stato studiato, sembra improbabile che possa avere una qualche rilevanza clinica in quanto viene solo minimamente assorbito.

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