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Esofagite

L’esofagite è un’infiammazione all’esofago, di tipo acuto o cronico, ovvero del tubo che collega la bocca allo stomaco e che permette il transito del cibo. Esistono diverse forme di esofagite, in base alla causa se dovuta a microbi, traumi, allergie, ustioni o reflusso. Quella più diffusa è provocata da reflusso e succhi gastrici che dallo stomaco risalgono verso l’esofago provocando il bruciore. La causa determina anche la terapia da seguire per risolvere il problema. Se l’esofagite non viene curata correttamente si possono avere conseguenze gravi come ad esempio la modifica della struttura e delle funzionalità dell’esofago stesso.

 

Prevenire l’esofagite

La prevenzione è un’ottima soluzione per evitare l’insorgere della patologia. Esistono alcuni accorgimenti che possono aiutarci a prevenire il suo manifestarsi, come ad esempio:

  • ridurre o evitare il consumo di alcol e cibi grassi;
  • limitare il consumo di alimento come tè, caffè, menta e cioccolato;
  • organizzare l’alimentazione in 4-5 piccoli pasti invece di 3 abbuffate.

L’alimentazione non è l’unico modo che abbiamo a disposizione per prevenire l’esofagite. Occorre fare attenzione anche agli indumenti ed evitare abiti o cinture troppo strette che possono comprimere questa particolare parte del corpo. Inoltre, è sempre sconsigliato sdraiarsi subito dopo aver mangiato mentre è preferibile attendere almeno 2-3 ore.

 

Le cause dell’esofagite

In base alla tipologia di esofagite le cause possono essere diverse.

L’esofagite da reflusso si verifica quando i succhi gastrici acidi presenti nello stomaco entrano in contatto con l’esofago. Questa condizione si verifica quando il cardias non funziona correttamente. Il cardias è l’orifizio che si trova tra lo stomaco e l’esofago e svolge il compito di impedire la risalita del contenuto dello stomaco stesso. Il reflusso può causare un’infiammazione cronica dei tessuti.

L’esofagite infettiva può essere di tipo batterico, virale, parassitaria o fungina. Si tratta di una condizione estremamente rara e che in genere si manifesta in pazienti con sistema immunitario basso in concomitanza di patologie come il cancro o l’HIV.

L’esofagite eosinofila si ha quando l’infiammazione si manifesta a causa di un’alta concentrazione di globuli bianchi, solitamente provocata da un fattore allergizzante. Tra i più comuni troviamo: soia, latte e uova. In altri casi la causa è da ricercare in allergeni non alimentari.

Anche i farmaci possono causare l’esofagite. Si tratta di farmaci assunti per via orale che, quando rimangono a contatto con la mucosa per molto tempo, provocano l’infiammazione. Questa condizione si verifica quando si ingerisce una pillola con poca acqua.

 

Come capire se si tratta di esofagite?

Quando è necessario preoccuparsi e quali sono i campanelli d’allarme che ci devono insospettire? Per prima cosa, è importante sapere che l’esofagite si manifesta con la deglutizione dolorosa e talvolta può essere accompagnata da emorragia. Esistono però altri sintomi come:

In presenza di questi sintomi è sempre bene consultare il proprio medico per comprendere le cause e individuare la terapia più adeguata.

 

Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.