Obesità in gravidanza

Come affrontare la gravidanza quando si è in sovrappeso?

Quando ci si prepara ad affrontare una gravidanza, in genere si consiglia di raggiungere un peso corporeo corretto prima del concepimento. Può capitare però che la gravidanza arrivi in modo inaspettato oppure che l’obesità sopraggiunga in seguito.

Per questo motivo è opportuno tenere sotto controllo il peso durante l’intera gestazione per evitare di incorrere in rischi dannosi per la mamma e per il bambino.

 

Quali sono i fattori di rischio per mamma e bambino?

L’obesità è una patologia importante che diventa una condizione di rischio per la gravidanza. Una donna gravida obesa ha più probabilità di sviluppare il diabete gestazionale, ma anche un maggiore rischio di gestosi, ovvero di ipertensione gestazionale.

Inoltre, l’obesità in gravidanza può rappresentare un rischio anche per il bambino. Esiste una correlazione tra questa patologia e un’alterazione della crescita del feto, sia in eccesso, si parla di macrosomia fetale (bambino più grande del normale alla nascita), che in difetto. Esiste poi un aumento del rischio di nascita prematura quando la gestante è in stato di obesità.

Il bambino potrebbe sviluppare disturbi al cervello e al cuore, inclusi difetti del tubo neurale, indirettamente legati all’obesità.

 

Quando si parla di obesità in caso di gravidanza?

Per capire se una donna incinta è considerata sottopeso, normopeso, sovrappeso o obesa occorre considerare la sua altezza e il suo peso. Questi fattori consentono di calcolare l’indice di massa corporea (IMC), o body mass index (BMI). Questo valore va calcolato prima della gravidanza oppure, qualora non si conosca, al primo incontro in gravidanza.

Esiste una tabella per classificare il BMI, sulla base di 6 categorie:

  • Sottopeso con un BMI gravidico inferiore a 18,5
  • Normopeso con un BMI gravidico tra 18,5 e 24,9
  • Sovrappeso con un BMI gravidico tra 25 e 29,9
  • Obesità classe I con un BMI gravidico tra 30 e 34,9
  • Obesità classe II con un BMI gravidico tra 35 e 39,9
  • Obesità classe III con un BMI gravidico superiore o uguale a 40

 

Qual è l’aumento di peso corretto in gravidanza?

Un aumento di peso fisiologico varia tra i 7 e i 12 kg durante tutta la gravidanza. Questo parametro non è l’unico da considerare. Anche l'indice di massa corporea è essenziale per capire in quale stadio della classifica si trova la gestante.

 

Come dimagrire in gravidanza?

Per perdere peso in gravidanza è essenziale avere il supporto del ginecologo o dell’ostetrica che saprà indicare la dieta più giusta. Se necessario, è possibile rivolgersi a un nutrizionista professionista per capire quali alimenti assumere e in che misura. È bene ricordare che non si devono eliminare nutrienti importanti per il bene della mamma o del bambino. Smettere di mangiare un alimento solo perché si pensa faccia ingrassare può rivelarsi una scelta scorretta.

In genere si consiglia di preferire cibi freschi, frutta e verdura di stagione ed escludere cibi fritti, bevande alcoliche e tutto ciò che non è possibile mangiare durante la gravidanza.

Un altro aspetto importante riguarda l’attività fisica. Una donna incinta può fare sport con i dovuti accorgimenti. Nei primi tre mesi è meglio evitare sport intensi, mentre dal quarto mese in poi è possibile svolgere attività fisica più o meno intensa in base alle abitudini della donna prima della gravidanza. È sempre meglio consultare il proprio medico prima di iniziare una nuova attività motoria.

 

È preferibile il cesareo in caso di obesità della partoriente?

L’obesità rappresenta un fattore di rischio tanto per un parto naturale quanto per un cesareo, rispetto alla donna normopeso. In condizioni di sovrappeso infatti, esiste una maggiore probabilità di infezioni, emorragie e ematomi. Inoltre, è più elevato il rischio tromboembolico.

Nel caso del parto naturale invece, il rischio di distocia è quello più pericoloso. La distocia delle spalle è quella più comune e consiste nella mancata espulsione delle spalle del bambino subito dopo la fuoriuscita della testa. Questa situazione è estremamente pericolosa per il bambino.

 

​​Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.