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Omocisteina bassa

Cosa si intende per omocisteina bassa?

L'omocisteina, che è un aminoacido contenente un atomo di zolfo nella sua struttura, ha concentrazioni plasmatiche fisiologiche comprese tra 5 e 12 micromoli per litro, con valore ottimale di 7 micromoli. Al di sotto del livello minimo, si parla di omocisteina bassa.

I valori di questo composto vengono regolati grazie alla presenza di enzimi e di vitamine del gruppo B. Il dosaggio può essere eseguito nel plasma oppure nell'urina, e serve per i seguenti scopi:

  • individuare precocemente eventuali carenze vitaminiche
  • determinare l'indice di rischio cardio-vascolare
  • effettuare screeening prenatali
  • prevenire osteoporosi nella donna in menopausa.

Nella maggior parte dei casi si parla di iperomocisteinemia (concentrazioni elevate del composto) poiché una bassa concentrazione di omocisteina di solito non riveste alcuna rilevanza clinica.

 

Quali sono le cause dell'omocisteina bassa?

La carenza di omocisteina può essere determinata da un inadeguato regime alimentare oppure durante il periodo gestazionale, quando la quantità di vitamina B è spesso inadeguata.

Tutte le volte in cui questi complessi vitaminici non sono assorbiti correttamente a livello della mucosa intestinale, di conseguenza si verifica anche una diminuzione della concentrazione plasmatica di omocisteina.

Chi segue un'alimentazione vegetariana o vegana spesso incorre in gravi stati carenziali di omocisteina.

Anche soggetti anemici, in cui i folati e la vitamina B12 sono scarsamente presenti, possono soffrire di ipomocisteinemia.

La metionina, che è l'amminoacido da cui deriva l'omocisteina, è normalmente presente in una grande varietà di cibi, per cui chi segue un regime dietetico onnivoro, vario e bilanciato, difficilmente sviluppa stati carenziali di questo amminoacido.

Altre cause sono:

  • menopausa
  • ipertensione
  • fumo di sigaretta
  • abuso di caffeina
  • assunzione di anticoncezionali
  • psoriasi.

 

Quali sono i sintomi dell'omocisteina bassa

L'omocisteina bassa non comporta effettivi rischi per la salute, a patto che l'apparato renale funzioni bene, poiché il suo metabolismo dipende appunto dalla funzionalità renale.

In caso di carenza di questo amminoacido, si sviluppano correlati stati carenziali vitaminici, soprattutto per quanto riguarda acido folico, vitamina B6, vitamina B9 e vitamina B12.

 

Omocisteina bassa in gravidanza

Simili condizioni sono tipiche del periodo gestazionale, quando lo sviluppo fetale richiede un maggiore apporto di elementi nutritivi.

In gravidanza, l'ipo-omocisteinemia può provocare i seguenti sintomi:

  • debolezza e crampi muscolari
  • disturbi del ritmo cardiaco
  • fiato corto
  • diminuzione del tono muscolare
  • anomalie digestive
  • ipereccitabilità.

 

Rimedi per i bassi livelli di omocisteina

I principali rimedi per normalizzare la concentrazione plasmatica di omocisteina dipendono dal regime alimentare, che deve comprendere i seguenti cibi:

  • verdure a foglia verde (spinaci, bietola, cicoria, lattuga)
  • ortaggi come zucchine e cavoli
  • carne rossa
  • frattaglie
  • tuorlo d'uovo
  • cereali integrali
  • legumi freschi
  • latte intero
  • tuorlo d'uovo
  • pesce magro.

L'assunzione di omocisteina attraverso la dieta può essere supplementata con un'integrazione mirata ad aumentare la concentrazione di zolfo disponibile per la sintesi di metionina (precursore dell'omocisteina).

 

Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.