Punture

Con l’avvento della bella stagione tornano le temperature più miti e cresce la voglia di stare all’aperto, ma allo stesso tempo bisogna fare i conti con gli insetti come api, vespe, calabroni, zecche, pulci e zanzare. In estate, in particolare, si vive con il rischio di essere il bersaglio di questi animali. Tuttavia, anche durante l’anno bisogna stare attenti alle punture di insetto, perché possono essere la causa di reazioni allergiche, anche severe, fino a causare uno shock anafilattico.

Oltre alle persone allergiche, bisogna prestare attenzione ai bambini. La pelle di questi ultimi, infatti, essendo molto delicata, ha una bassa tollerabilità al morso degli insetti. Anche una semplice puntura di zanzara può diventare più evidente sia per rossore che per dimensione, assumendo quasi l’aspetto di una bolla, e causare prurito intenso o dolore.

 

Qual è il motivo dell’attacco da parte degli insetti? 

Gli insetti pungono l’uomo principalmente per due motivi:

1.    hanno bisogno del sangue umano per sopravvirere
2.    attaccano per difesa

Il problema principale riguarda il luogo in cui è localizzata la puntura, in quanto ci sono zone particolarmente sensibili come le palpebre e la bocca,che possono riportare non pochi fastidi e a cui è impossibile applicare un rimedio per via topica.

 

Che cosa succede quando si viene punti da un insetto?

La formazione di pustole, bolle, gonfiore e dolore localizzato è dovuta principalmente al fatto che quando un’ape o una zanzara punge, rilascia delle sostanze all’interno del nostro organismo contenenti degli agenti irritanti che possono risultare velenosi. Dopo la puntura, il nostro organismo risponde innescando una risposta di difesa attraverso il rilascio dell’istamina, che svolge un’azione antinfiammatoria e antiallergica. Per questo nella sede della puntura compaiono l’arrossamento e il prurito. 

I sintomi derivati dalla puntura degli insetti, quindi, sono i seguenti: 

●    Arrossamento
●    Prurito
●    Bruciore
●    Dolore

La sintomatologia che al contrario ci segnala l’inizio di uno shock anafilattico è riconducibile a tali fenomeni:

●    Pallore al viso
●    Sudorazione fredda
●    Nausea
●    Sforzi di vomito
●    Difficoltà nella respirazione
●    Collasso circolatorio
●    Febbre

 

Quali sono i rimedi per la puntura di insetto?

I rimedi principali per le punture di insetto possono essere di due tipi: preventivi o curativi.

Tra i rimedi preventivi, troviamo diversi prodotti in commercio che aiutano a prevenire le punture di insetto grazie alla loro azione repellente. Tra questi ultimi possiamo annoverare spray per ambiente, spray cutanei, braccialetti alla citronella (spesso utilizzati per i bambini), fino alle classiche piastrine o ai prodotti che funzionano a corrente, che rilasciano sostanze repellenti.

Tra i rimedi post puntura troviamo sia prodotti a base naturale che creme cortisoniche, nel caso in cui l’irritazione sia più severa. Per lenire i fastidi causati da punture di insetto è possibile utilizzare creme a base di Arnica o a base di Aloe Vera, che svolgono un’azione antinfiammatoria e antisettica. Molto spesso questi rimedi sono utilizzati per i bambini piccoli e per i neonati, perché non presentano particolari precauzioni d’impiego.

Nel caso in cui l’irritazione sia più seria, tra i rimedi indicati ci sono per esempio stick o creme in gel a base di Ammoniaca, di Cortisone o di principi attivi con proprietà antistaminiche.

Nel caso in cui si presenti una sintomatologia severa che prelude allo shock anafilattico, oppure in caso di trattamento topico senza significativi miglioramenti, è consigliabile rivolgersi al medico per istituire una sintomatologia idonea alla sintomatologia mostrata.

 

Prevenzione: è possibile prevenire le punture di insetto?

Come abbiamo detto prima, prevenire le punture di insetto può essere possibile grazie a diversi prodotti; tuttavia esistono anche delle corrette abitudini che occorre rispettare per evitare di essere punti.

In particolare, se si ha il terrore degli insetti o si ha paura di essere punti, è facile che il panico possa prendere il sopravvento. Ricordiamo che molti insetti usano il pungiglione come arma di difesa, quindi fare movimenti bruschi per allontanare l’animale non è un’idea vincente; meglio restare immobili o allontanarsi lentamente.

Si consiglia anche di indossare abiti che riducono le zone esposte, anche se in estate non è facile seguire alla lettera questo provvedimento. Bisogna valutare attentamente le situazioni e regolarsi di volta in volta. Per esempio, se si cena all’aria aperta, oppure se si fa una passeggiata in una zona lacustre, dove è più probabile essere punti dalle zanzare, si consiglia di indossare abiti adatti, preferibilmente nelle tonalità pastello, in quanto alcuni colori forti richiamano questi insetti. 

Bisogna stare anche attenti all’uso di deodoranti, profumi e cosmetici, anche solari, che possono rappresentare un’attrattiva per gli insetti. Scegliere prodotti con profumazioni non troppo intense, per evitare di di diventare una sorta di calamita per gli insetti.

 

Punture: non solo insetti!

Un altro spiacevole incontro estivo, soprattutto se si scelgono mete marine, sono le meduse. Le punture delle meduse non sono facili da prevenire a meno che queste non viaggino in banchi e siano abbastanza evidenti. Si ricorda, infatti, che le meduse possono essere anche molto piccole e quindi difficili da evitare.

La prevenzione in questi casi si può fare solo stando attenti a dove si nuota. Vediamo ora nel dettaglio quali possono essere gli effetti della puntura di una medusa. Partendo dal presupposto che non tutte le parti della medusa rilascia liquido urticante, ma sono i tentacoli i responsabili delle punture, la sostanza urticante è utilizzata sia in fase di attacco, perché è in questo modo che l’animale imprigiona e uccide le sue prede, sia come mezzo di difesa.

Nel caso in cui si venga sfiorati da una medusa, anzitutto bisogna fare in modo di uscire dall’acqua nel tempo più breve possibile, ma senza agitarsi. Se siete in difficoltà, chiedete aiuto alla persona più vicina.

In seguito sciacquare con acqua di mare le zone colpite, così da diluire la tossina non ancora penetrata. L’utilizzo dell’acqua dolce in questi casi non è raccomandato, perché potrebbe favorire la rottura delle nematocisti rimaste sulla pelle; queste ultime sono le strutture urticanti che le meduse utilizzano per difendersi. Dopo aver effettuato la pulizia si possono utilizzare diversi preparati come per esempio gel al Cloruro di Alluminio (con concentrazione al 5%), che lenisce il prurito, blocca la diffusione delle tossine e può essere utilizzato anche per i bambini.

Le creme cortisoniche e antistaminiche agiscono lentamente, per cui possono essere applicate in un secondo momento per diminuire i fastidi. In questi casi è possibile anche assumere prodotti a base di Cortisone o Antistaminici per via orale, per contrastare la sintomatologia derivata dalle punture delle meduse.

In taluni casi il liquido urticante delle meduse potrebbe procurare uno shock anafilattico. La sintomatologia in questi casi è uguale a quella della puntura dell’insetto, per cui è necessario non perdere tempo e recarsi nella prima struttura sanitaria per ricevere le corrette terapie.

 

 

Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.