Cefalea Tensiva

Quali sono sintomi della cefalea tensiva? 

La cefalea tensiva è un mal di testa causato dalle contrazioni involontarie e continue che riguardano i muscoli della nuca, delle tempie e della fronte, e si estende fino al collo e alle spalle, dove si ravvisa una condizione di tensione.

Il dolore viene definito come “cerchio alla testa”, proprio perché riguarda tutta la zona. Inoltre, questa espressione ci rimanda anche alla qualità costrittiva del dolore. 

Gli attacchi sono di durata variabile in quanto possono essere persistenti per mezz’ora; in altri casi, invece, il dolore può protrarsi anche per una settimana.

La cefalea tensiva è collegata allo stress e agli stati di ansia e depressione. Anche la postura scorretta può causare lo stato di tensione muscolare e le contrazioni tipiche di questo disturbo.

La cefalea tensiva non condiziona le attività quotidiane, anzi, mantenersi in movimento può procurare sollievo alla muscolatura.

In alcuni casi possiamo trovare associati ai sintomi finora descritti anche altri disturbi come vomito, nausea (dovuti alla tollerabilità del dolore) e sensibilità alla luce o al rumore, ma la loro incidenza è abbastanza rara.

La cura deve essere commisurata in base agli episodi presentati. Bisogna anzitutto lavorare sulle cause della cefalea per fare in modo che il disturbo non si cronicizzi.

 

Quali sono i rimedi per la cefalea tensiva? 

I rimedi in circolazione per la cefalea tensiva non hanno lo scopo di guarire la malattia, ma ne attenuano la sintomatologia dolorosa. Tra i farmaci maggiormente impiegati troviamo diversi prodotti senza obbligo di ricetta come i FANS (antinfiammatori non steroidei).

Tra questi ultimi possiamo ricordare i farmaci a base di ibuprofene come Moment®, Antalgil® e Cibalgina2Fast®. Anche l’Aspirina può essere di sollievo per lenire la sintomatologia dolorosa della cefalea tensiva. In situazioni come la gravidanza, quando l’assunzione di farmaci è limitata per via di possibili reazioni avverse al feto, è possibile utilizzare il Paracetamolo.

In commercio esistono anche prodotti che presentano la combinazione di più principi attivi. Alcuni farmaci, ad esempio, comprendono l’associazione del paracetamolo insieme all’acido acetilsalicilico. Tra questi ultimi prodotti un esempio è costituito da NeoCibalgina®. In alcuni casi i farmaci combinati possono essere più efficaci dei normali analgesici.

I medicinali, soprattutto se assunti in piena autonomia, devono essere somministrati per il tempo più breve possibile per evitare fenomeni di dipendenza e assuefazione.

 


Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.