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Occhi secchi

Gli occhi secchi sono una vera e propria patologia che trova la sua origine nell’alterazione del film lacrimale, la struttura lubrificante che protegge la cornea. Se inizialmente si tende a trascurare il disturbo, quest’ultimo potrebbe evolvere in uno stato cronico che prende il nome di sindrome dell’occhio secco.

I sintomi degli occhi secchi sono abbastanza riconoscibili: sensazione di bruciore oculare, prurito, diminuzione della lacrimazione, estrema sensibilità alla luce ed infine dolore e fastidio come se all’interno degli occhi sia presente un corpo estraneo.

Il disturbo degli occhi secchi si manifesta maggiormente nelle donne in menopausa a causa degli squilibri ormonali, ma a soffrirne sono spesso anche gli anziani e i bambini.

Quali sono le cause degli occhi secchi?

Il disturbo degli occhi secchi deriva, in genere, da due condizioni specifiche. La prima viene definita ipolacrimia e consiste in una riduzione della produzione lacrimale; la seconda condizione è la dislacrimia e si sostanzia in un eccesso di evaporazione lacrimale.

Tra le cause principali della ipolacrimia e della dislacrimia troviamo:

  • Smog: le polveri sottili esercitano un’azione irritante verso gli occhi, alterandone la lacrimazione
  • Ambiente e clima: fattori come ambienti polverosi, climatizzati (con una percentuale di umidità molto bassa) o un’esposizione eccessiva degli occhi alla luce del sole, potrebbero comportare la manifestazione del disturbo oculare poiché in questi casi si vedrà un aumento dell’evaporazione del film lacrimale
  • Allergie
  • Malattie pregresse: patologie come ipotiroidismo, artrite reumatoide, lupus, ipertiroidismo potrebbero presentare come uno dei sintomi proprio la secchezza oculare
  • Uso di farmaci specifici: come antidepressivi, antistaminici, contraccettivi orali, diuretici, riducono l’attività delle ghiandole lacrimali
  • Utilizzo continuo delle lenti a contatto
  • Lavoro al computer e uso smisurato di tablet e smartphone: l’utilizzo continuo ed eccessivo dei dispositivi tecnologici comporta una diminuzione dell’ammiccamento palpebrale con conseguente evaporazione del film lacrimale
  • Fumo: il 30% di casi di secchezza oculare deriva proprio dal fumo. Il dato è giustificato dal fatto che il fumo comporta un’alterazione del film lacrimale
  • Invecchiamento e squilibri ormonali
  • Altre cause: congiuntiviti, infiammazione alle palpebre (blefariti), interventi chirurgici oculari, rosacea

Quali sono i rimedi per gli occhi secchi?

Non appena si manifesta il disturbo degli occhi secchi, ci si dovrà rivolgere immediatamente al proprio oculista. Trascurare il problema della secchezza oculare o non curarlo in maniera adeguata potrebbe comportare peggioramenti che inciderebbero sulla qualità della vita di tutti i giorni, fino ad arrivare ad uno stadio cronico della patologia. L’oculista potrà accertare il disturbo grazie a degli esami specifici agli occhi, analizzando in particolar modo la quantità e la qualità delle lacrime.

In genere per combattere il disturbo degli occhi secchi si prescrive l’uso di lacrime artificiali e/o colliri per lubrificare gli occhi, insieme alla completa sospensione delle lenti a contatto. Questi tipi di rimedi sono particolarmente efficaci nello stadio iniziale del disturbo.

Nei casi più gravi, si possono sperimentare diversi rimedi come la luce pulsata, il lipflow e la chiusura, provvisoria o definitiva, dei punti lacrimali.

Si possono seguire, inoltre, dei piccoli accorgimenti che renderanno possibile prevenire l’insorgenza del disturbo o alleviarne i sintomi.

In particolare, consigliamo di prendere una piccola pausa dal computer di almeno 5 minuti, per ogni ora di lavoro al PC. Il monitor del computer si dovrebbe posizionare ad almeno 50-60 cm dal corpo e il luogo di lavoro dovrebbe presentarsi ben illuminato, in modo tale che la luce del dispositivo sia inferiore a quella dell’ambiente circostante. È essenziale evitare il più possibile ambienti eccessivamente secchi, limitando l’utilizzo di aria condizionata e ambienti troppo ventilati o riscaldati. È inoltre fondamentale idratare l’organismo bevendo almeno due litri di acqua al giorno e integrare alimenti a base di omega 3, omega 6 e vitamine del gruppo B.

 Infine si consiglia di limitare l’esposizione degli occhi alla luce solare, proteggendoli con degli occhiali da sole.

 

Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.