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Dolori Mestruali

Che cosa sono i dolori mestruali? 

I dolori mestruali rappresentano una delle più comuni condizioni di interesse ginecologico. Si presentano principalmente nelle giovani donne che non hanno ancora affrontato una gravidanza, e sono caratterizzati da una sintomatologia da lieve a severa, diversificata in base a ciascun individuo.

Durante il periodo mestruale notiamo che la muscolatura uterina è soggetta a contrazioni, utili per l’espulsione delle cellule endometriali in disfacimento. Nel caso in cui il dolore e la sintomatologia siano particolarmente severi, parliamo di dismenorrea. Se i dolori mestruali si presentano improvvisamente in età adulta occorre richiedere il consiglio del medico, in quanto potrebbero essere la spia di patologie che possono ripercuotersi anche sulla sfera della fertilità.

 

Quali sono le cause dei dolori mestruali?

Prima di passare alla descrizione delle cause dei dolori mestruali dobbiamo fare una differenza tra dismenorrea primaria e dismenorrea secondaria.

Dismenorrea Primaria: si manifesta dopo i 6-12 mesi dopo il menarca. La sua frequenza massima è attestata intorno ai 16-17 anni e si attenua o scompare del tutto dopo la nascita del primo figlio. I dolori, generalmente, si presentano poche ore prima delle mestruazioni e persistono per due-tre giorni

Dismenorrea secondaria: si presenta insieme al menarca, oppure in età adulta in maniera improvvisa. Il dolore in questo caso ha una cadenza continua che abbraccia tutto il periodo mestruale, comprendendo talvolta anche la fase follicolare.

I fattori di rischio che si associano ai dolori mestruali possono essere la familiarità del disturbo, flusso mestruale abbondante, giovane età, un menarca precoce e un basso o eccessivo BMI. Anche gli abusi sessuali possono essere causa di mestruazioni dolorose.

 

Quali sono i sintomi dei dolori mestruali? 

La sintomatologia presenta dolori diffusi in diverse parti del corpo. Generalmente, durante il periodo del ciclo mestruale possiamo notare:

●    mal di schiena 
●    lombalgia
●    mal di pancia
●    diarrea
●    tensione mammaria
●    mal di testa
●    nausea (talvolta accompagnata anche da vomito)
●    irritabilità e sbalzi di umore
●    astenia

Il sintomo principale è comunque caratterizzato da fitte dolorose situate nel basso ventre. Spasmi e crampi di varia entità e intensità possono susseguirsi, irradiandosi anche alla schiena. Talvolta i sintomi si presentano con una severità tale da non consentire a chi ne soffre alcuna attività.

 

Come si effettua la diagnosi di dismenorrea?

La diagnosi di dismenorrea è clinica. Vanno esaminate le caratteristiche del dolore, come questo si irradia e come si presenta. Tutte queste componenti vanno associate anche all’età della prima mestruazione. Come abbiamo detto poc’anzi, un menarca precoce potrebbe essere uno dei fattori di rischio.

In questo caso il ginecologo potrebbe effettuare una serie di esami quali l’ecografia pelvica, la tomografia computerizzata o l'isteroscopia. In alcuni casi può essere necessario effettuare una risonanza magnetica o una laparoscopia. Queste tecniche sono mini invasive e consentono una diagnosi abbastanza accurata del problema.

 

Quali sono i rimedi per i dolori mestruali? 

I disturbi di dismenorrea primaria possono essere curati con la somministrazione di FANS o antinfiammatori non steroidei. Tra i principi attivi troviamo l’ibuprofene, il naproxene e l’acido meclofenamico.

Altri principi attivi, ad azione analgesica, sono il paracetamolo e il metamizolo, che possono essere utilizzati per lenire i fastidi derivanti dai dolori mestruali.

La pillola anticoncezionale si dimostra molto utile nel ridurre il dolore derivante dai crampi mestruali, perché alcune formulazioni inibiscono l’ovulazione e diminuiscono la contrattilità uterina.

Si possono assumere anche degli integratori alimentari per contrastare i fastidi del ciclo. In particolare, gli integratori alimentari più diffusi in tal senso sono quelli a base di magnesio, Omega 3, Zinco e Vitamina B1.

In caso di dismenorrea secondaria, la somministrazione di farmaci è priva di efficacia, proprio perché i dolori mestruali sono collegati a una patologia organica (come per esempio l’endometriosi), per cui molto spesso è necessario sottoporsi a interventi di chirurgia mini invasiva.

 

 

 

Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.