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L'ascolto della musica migliora l'orecchio
Pubblicato il: 01 aprile

L'ascolto della musica migliora l'orecchio

Un beneficio che si conserva anche in età avanzata e che bilancia il naturale declino uditivo dovuto all'invecchiamento. 
Col passare degli anni, infatti, anche se non ci sono specifici problemi di udito, è naturale che le facoltà cognitive legate alla “lettura” dei suoni, ai processi uditivi e alla comprensione delle parole, diminuiscano.

Secondo la ricerca pubblicata sulla rivista The Journal of Neuroscience, gli adulti che hanno avuto una formazione da musicisti negli anni passati sono più veloci del 20% rispetto ai loro coetanei nell'identificazione dei fonemi.

Ai test hanno partecipato venti individui di età compresa tra i 55 e i 75 anni, metà musicisti e metà non musicisti; il team ha fatto ricorso alle immagini degli elettroencefalogrammi per analizzare le risposte agli stimoli sonori dei soggetti esaminati.

I partecipanti dovevano identificare dei suoni, alcuni dei quali erano semplici vocali mentre altri, invece, erano sovrapposti, mischiati e dunque più difficili da riconoscere. 

Ebbene, i musicisti erano in grado di fornire una descrizione più accurata dei segnali sonori, riuscendo anche a sbrogliare le “matasse acustiche” create dagli esaminatori.

Con questa pubblicazione i ricercatori sottolineano l’importanza del ruolo della musica nelle terapie riabilitative e dell'educazione sonora nelle scuole, dimostrando che la musica preserva alcune facoltà cognitive e aiuta a migliorare le nostre funzionalità cerebrali.