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Siete a conoscenza dei vostri diritti in sala parto?
Pubblicato il: 16 marzo

Siete a conoscenza dei vostri diritti in sala parto?

Questo accade perché si sono totalmente persi di vista i diritti che, invece sono tutelati ufficialmente da un Disegno di Legge del 2006 stilato e poi approvato sulla base delle 15 raccomandazioni OMS per la partoriente del 1985. Di seguito li elenchiamo:

  1. Per il benessere psicologico della neo-madre deve essere assicurata la presenza di una persona di sua scelta – familiare o non – e poter ricevere visite nel periodo post-natale
  2. A tutte le donne che partoriscono in una struttura deve venir garantito il rispetto dei loro valori e della loro cultura
  3. L’induzione al travaglio deve essere riservata solo per specifiche indicazioni mediche e in nessuna regione geografica si dovrebbe avere un tasso superiore al 10%
  4. Non c’è nessuna giustificazione in nessuna regione geografica per avere più del 10 – 15% di cesarei
  5. Non c’è nessuna prova che dopo un precedente cesareo sia richiesto un ulteriore cesareo per la gravidanza successiva: parti vaginali, dopo un cesareo, dovrebbero venir incoraggiati
  6. Non c’è nessuna indicazione per la rasatura del pube e per il clistere prima del parto
  7. La rottura artificiale delle membrane, fatta di routine, non ha nessuna giustificazione scientifica e su richiesta, si raccomanda solo in uno stato avanzato del travaglio
  8. Durante il travaglio si dovrebbero evitare la somministrazione routinaria di farmaci se non per casi specifici
  9. Il monitoraggio elettronico fetale, fatto di routine, deve essere eseguito solo in situazioni mediche particolari selezionate e nel travaglio indotto
  10. Si raccomanda di non mettere la donna nella posizione supina durante il travaglio e il parto: si deve incoraggiare la donna a camminare durante il travaglio e a scegliere liberamente la posizione per lei più adatta al parto.
  11. L’uso sistemico dell’episiotomia non è giustificato
  12. Il neonato in salute deve restare con la madre ogni volta che le condizioni dei due lo permettono: nessun processo di osservazione della salute del neonato giustifica la separazione dalla madre
  13. Si deve promuovere immediatamente l’inizio dell’allattamento persino prima che sia lasciata la sala parto
  14. L’allattamento costituisce l’alimentazione normale e ideale del neonato e dà allo sviluppo del bambino basi biologiche ed effetti impareggiabili
  15. In gravidanza si raccomanda un’educazione sistematica sull’allattamento al seno, poiché attraverso una educazione e un sostegno adeguato tutte le donne sono in grado di allattare il proprio bambino al seno.

Non essendoci ancora oggi una legge specifica sulla violenza ostetrica, denunciare non è semplice e chi lo fa è difficile che ottenga un risarcimento. Ma sono sempre di più le associazioni che si stanno mobilitando per innescare un processo di riflessione collettiva su che tipo di nascita desideri la donna, consapevole del fatto che quel momento influenzerà la vita del bambino nell’arco della sua intera esistenza.

L’obiettivo è proporre un modello specifico di parto, affermare il diritto della donna a una scelta consapevole, anche attraverso la promozione di iniziative legislative, la raccolta di testimonianze di abusi, l’assistenza ostetrica, psicologica e legale.