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Cos’è l’ernia iatale: può scomparire con una cura definitiva?
Pubblicato il: 09 dicembre

Cos’è l’ernia iatale: può scomparire con una cura definitiva?

Si tratta di una condizione anatomica che porta al passaggio di una parte dello stomaco nel torace, dovuto all’allentamento delle pareti dello iato diaframmatico esofageo, ovvero quella apertura del diaframma, attraverso la quale passa l’esofago.

Colpisce principalmente le persone sopra i 50 anni, chi è in sovrappeso e chi soffre di obesità.

I diversi tipi di ernia iatale

Un’ernia iatale può presentarsi in diversi modi, vediamone insieme tutti i tipi:

  • Ernia da scivolamento: la più frequente e caratterizzata dal passaggio, come anticipato, di una porzione dello stomaco attraverso lo iato esofageo. Se il cardias, ovvero la giunzione gastroesofagea, subisce una spinta verso l’alto, può portare a uno dei disturbi classici della malattia, ossia il reflusso gastroesofageo.
  • La paraesofagea, nota anche come “da rotolamento” è meno diffusa ma sicuramente più pericolosa. Ciò a causa del fatto che il cardias resta nella sua posizione naturale ed è il fondo dello stomaco a passare attraverso lo iato. In questa condizione si rischia lo strozzamento dell’ernia fra lo iato e l’esofago, aspetto che va a compromettere il corretto afflusso di sangue.
  • L’ernia mista è una combinazione delle due.

Può scomparire con una cura definitiva?

In buona parte delle persone, l'ernia iatale è asintomatica e non necessita di trattamenti.

In altri casi basta correggere l'alimentazione e il proprio stile di vita: dimagrire se si è in sovrappeso è sicuramente necessario al fine di ridurre la pressione sullo stomaco.

È sempre meglio evitare i riposini dopo i pasti e i lavori pesanti, idratarsi, evitare il fumo e l’abuso di alcol o farmaci.

Quando questi metodi non hanno efficacia, l'ernia iatale va trattata con farmaci a base di antiacidi e inibitori della pompa protonica, che limitano temporaneamente la secrezione acida nello stomaco, corroborando la rigenerazione delle mucose esofagee, il tutto associato, in alcuni casi, a farmaci gastroprotettori.

L’intervento chirurgico

Fin qui abbiamo parlato di come trattare l'ernia iatale per conviverci bene ma, essendo una malattia anatomica, la si cura fino in fondo soltanto tramite l'intervento chirurgico.

Si tende a consigliarlo quando l'ernia è molto voluminosa o quando le complicanze sono gravi, come quando l'ernia iatale paraesofagea porta allo strozzamento di una parte dello stomaco (come descritto precedentemente).

L’operazione punta a rimettere in sede la porzione di stomaco e intervenendo in modo da ridurre il rischio di recidive, riducendo lo iato esofageo o ricostruendolo quando troppo debole.

La guarigione, grazie all’intervento, si velocizza e si riduce anche il rischio di infezione: in 7 giorni il paziente può riprendere la sua routine, pur dovendo evitare i lavori pesanti per almeno 2 mesi dopo l'intervento.

 

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