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I capillari rotti: semplice inestetismo o qualcosa di più?
Pubblicato il: 26 luglio

I capillari rotti: semplice inestetismo o qualcosa di più?

I vasi sanguigni svolgono la funzione di veicolare sostanze nutritive, anticorpi e tutto quanto viene trasportato all'interno del nostro corpo grazie all'azione del flusso sanguigno. Spesso capita che i vasi siano fragili e che si rompano con la comparsa di antiestetici capillari soprattutto in prossimità di gambe, cosce e caviglie ed i capillari rotti sono spesso seguiti da edemi e lividi che a loro volta provocano bruciore, crampi e senso di pesantezza.

Le cause:

i motivi per cui i capillari si rompono sono diversi e soggettivi, ma spesso c'è un fattore ereditario dietro il fenomeno, per cui alcune persone sono geneticamente più predisposte al problema, avendo capillari naturalmente più fragili. Anche uno scompenso ormonale può esserne la causa, magari dovuto ad una gravidanza o all'uso della pillola anticoncezionale,  così come la mancanza di vitamine (soprattutto di vitamina C) e l'assunzione di farmaci antinfiammatori e anticoagulanti.

I rimedi naturali:

Se la situazione non è grave si può intervenire con rimedi naturali che aiutano a lenire il disturbo o che, comunque, ne limitano l'effetto. La sedentarietà non aiuta e stare troppo tempo seduti o nella stessa posizione peggiora la circolazione sanguigna, ed una cattiva circolazione del sangue aumenta il rischio di avere capillari fragili. Una regolare attività fisica che può essere composta anche solo da 30 minuti di camminata al giorno, ed un alimentazione ricca di verdura e frutta (soprattutto la frutta rossa, ricca di flavonoidi) sono i due principi fondamentali per evitare che i capillari si rompano. Da evitare anche alcol, sigarette, bibite gassate, cibi troppo grassi, fritti o piccanti.

Sono di aiuto le pomate a uso topico a base di erbe quali vite rossa, edera, mirtillo, ribes nero e aloe vera. Tutte queste piante aiutano la normale circolazione, così come alcune tisane depurative come quelle a base di rooibos o te rosso, che hanno un forte potere disintossicante È da evitare l'uso di calze elastiche e  l'esposizione delle gambe a fonti di calore.

Se il problema appare grave allora va consultato un medico, dato che i capillari rotti potrebbero essere sintomo di un insufficienza venosa cronica; il medico potrà suggerire dei messaggi drenanti per stimolare la circolazione o l'uso di integratori a base di vitamine e flavonoidi oppure di ricorrere all'ausilio del laser: la fotocoagulazione laser può essere ottima per chiudere i vasi sanguigni, ma ha efficacia solo se i capillari sono molto sottili, in caso contrario può essere efficace la scleroterapia, composta di piccole iniezioni di farmaco all'interno delle vene minori.