In estate, la congestione è dietro l’angolo: ecco come evitarla

Data di creazione: 2016-08-01 Visite: 440

In estate si sente parlare spesso del rischio di congestione a causa degli sbalzi di temperatura: scopriamo insieme cosa può provocarla, cosa fare se è in corso e come evitarla.

Tutti noi siamo a conoscenza del fatto che quando siamo al mare dobbiamo aspettare 3 ore per fare il bagno dopo aver pranzato. Evitare di tuffarci prima di questo lasso di tempo ci evita il rischio di incorrere in una congestione che può essere molto pericolosa. Ma cos'è di preciso la congestione e come avviene?

La congestione si verifica quando ci si espone a temperature troppo basse in fase digestiva, come in caso di un bagno a mare dopo aver mangiato, del passaggio da un ambiente caldo ad uno dove l’aria condizionata è troppo forte  o quando si assume un alimento o una bevanda troppo fredda rispetto alla nostra temperatura corporea. È più frequente che accada in estate, dato lo sbalzo di temperature causate da un escursione termica nella zona addominale. 
Entrare in acqua prima di aver digerito è una delle cause più frequenti di congestione poiché questo comporta un improvviso cambio di temperatura nel nostro corpo. In una situazione d'emergenza,  il sangue, che è già impegnato nel processo digestivo, viene deviato verso altri organi causando una diminuzione del sangue che circola nell'addome e una stimolazione eccessiva dell'apparato cardiocircolatorio che si occupa di mantenere costante la temperatura interna ideale in tutto l'organismo. Se ciò avviene si ha uno scompenso circolatorio e di conseguenza un blocco intestinale e, in casi rari ed estremi, un collasso cardiaco. 

Cosa succede se è in corso una congestione? Il soggetto colpito da congestione diventa pallido, trema e si sente spossato per poi accusare forti dolori addominali, spasmi gastro-intestinali, nausea, vomito e in alcuni casi perdita dei sensi.

Come intervenire:
Al primo segnale di malessere occorre distendere le gambe e sollevarle leggermente rispetto alla testa, tenendo appoggiate le mani sull'addome per tenere calda la pancia e aiutare a ripristinare il processo digestivo. È utile bere qualcosa di tiepido a piccoli sorsi come acqua, camomilla o tè e riposare finchè il disturbo non passa. Per l'alimentazione, nella fase acuta, si possono consumare solo cibi freschi e biologici sotto forma di passati, frullati e centrifugati; il succo di aloe vera ed il carciofo sono due noti coleretici e diuretici quindi rappresentano una toccasana per la digestione. In caso di sintomi gravi è opportuno recarsi al pronto soccorso.

Come evitarla:
Per evitare di incorrere in una congestione è importante aspettare che passino 3 ore da un pasto completo prima di tuffarsi a mare o almeno 1 o 2 ore se si è consumato solo uno spuntino leggero come frutta, insalata o uno snack. Quando si è al mare, è il caso di evitare di mangiare cibi troppo sostanziosi per non affaticare la digestione, prediligendo cibi freschi e leggeri come frutta o verdura. Se fa molto caldo bisogna anche evitare le bevande alcoliche e bere, invece, molta acqua evitando di berla ghiacciata ma a temperatura ambiente. 

 

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