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Passione tatuaggi: quali sono i rischi per la salute?
Pubblicato il: 22 settembre

Passione tatuaggi: quali sono i rischi per la salute?

Che la si voglia chiamare moda, passione o arte, il tatuaggio è sempre più amato ed il numero di persone che si fanno tatuare è in costante aumento, anche se le sue origini risalgono a prima degli antichi egizi. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, 13 italiani su 100 (circa 7 milioni di persone) ha almeno un tattoo ed il trend appare in crescita. Su un campione di 8000 persone tatuate, circa il 3% ha dichiarato di aver sofferto di reazioni infiammatorie, allergiche, granulomatose e complicanze infettive più o meno gravi e, tra questi, il 50% non si è rivolto al medico.

Tatuare significa imprimere dei pigmenti colorati nei primi strati della pelle, attraverso degli aghi; l'inserimento intracutaneo di questi pigmenti, a contatto con il nostro organismo, potrebbe causare reazioni impreviste.

La  cosa a cui bisogna prestare particolare attenzione, quando si decide di farsi fare un tatuaggio, riguarda le condizioni igieniche del negozio presso il quale si farà il tattoo e la professionalità del tatuatore. È importante essere consapevoli che si tratta di piccolo intervento chirurgico e sono necessarie rigide norme igienico-sanitarie, il tatuatore deve utilizzare macchinari di sterilizzazione,  aghi, tubi e guanti in lattice monouso in un ambiente pulito. Prima di farsi tatuare è importante conoscere i rischi che derivano da un tatuaggio:

Reazioni allergiche: la reazione allergica potrebbe non essere causata solo da uno scarso stato igienico delle attrezzature o degli inchiostri, ma anche dallo stesso lattice di cui sono fatti i guanti del tatuatore. Nel caso degli inchiostri, quelli colorati (soprattutto il rosso) sembrano essere più a rischio di allergie dell'inchiostro blu e nero.

Irritazioni: la procedura del tatuaggio può provocare irritazioni alla pelle, nel caso in cui le macchine e gli strumenti non vengano puliti e sterilizzati per bene ma, anche in questo caso, l'irritazione può avvenire comunque nei soggetti dalla pelle molto delicata, che devono prendersi molta cura del tattoo appena eseguito. 

Infezioni: il tatuaggio, in quanto ferita ancora aperta, è suscettibile alla penetrazione di batteri, funghi e virus. In questo caso la parte di maggiore responsabilità è relativa alle condizioni igieniche del tatuatore o di una scarsa manutenzione del tatuaggio appena fatto. I sintomi classici dell'infezione sono il rossore, il gonfiore e il dolore accompagnato dalla presenza di pus. In questi casi bisogna consultare il medico che vi consiglierà l'utilizzo di una pomata antibatterica adatta a voi.

Epatite ed altre malattie infettive: questo è di certo il rischio più grande che possa derivare da un tatuaggio: le infezioni non locali, ovvero quelle delle sangue (Epatite B e C, tetano, HIV). Questo tipo di malattie infettive è da ricollegarsi soprattutto alla scarsa pulizia e sterilizzazione delle attrezzature utilizzate.

Prevenzione: quali sono le norme di sicurezza da seguire?
È necessario prendere le informazioni necessarie sulle licenze del tatuatore  e sui requisiti di sicurezza del negozio in cui si vuole effettuare un tatuaggio. Prima del tatuaggio il tatuatore deve lavare le mani ed indossare un paio di guanti in lattice, nuovi e monouso come per l'inchiostro, i contenitori, l'ago ed i tubi. Trascorse 24 ore dal tatuaggio, bisogna eliminare la medicazione ed applicare una crema antibiotica, per facilitare la guarigione e la zona tatuata va pulita con delicatezza utilizzando acqua e sapone neutro. Una crema idratante non aggressiva va applicata più volte al giorno e bisogna evitare l'esposizione diretta al sole per alcune settimane. Non possono sottoporsi ad una seduta di tatuaggio coloro che soffrono di psoriasi, eczemi ed altre malattie della pelle.