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Posporre la sveglia: come iniziare male la giornata!
Pubblicato il: 27 aprile

Posporre la sveglia: come iniziare male la giornata!

Il lavoro e gli altri impegni quotidiani ci impongono di alzarci molto presto la mattina, anche se non abbiamo dormito abbastanza. Milioni di italiani adottano la strategia di posporre la sveglia di 5, 10 o 15 minuti pensando che questo possa rendere il risveglio più dolce e meno traumatico, oppure per avere la parvenza di poter dormire qualche minuto in più; in realtà è una pessima abitudine per il nostro organismo e non aiuta a ripartire con la giusta energia.

Tecnicamente, il processo di far suonare la sveglia ad intervalli di 5 minuti è chiamato “snooze”, funzione che oggi hanno quasi tutti gli smartphone e gli allarmi. Snooze in inglese ha due significati: il primo è sonnellino, il secondo significa noioso o poco allettante, il che rende bene l'idea degli effetti di questa funzione sul nostro risveglio.

Uno studio italiano, pubblicato sulla rivista Neuroscience, ha dimostrato come nei primi 5 minuti dopo il risveglio, l'intera corteccia cerebrale presenti una diminuzione dell'attività elettrica ad alta frequenza. L' intontimento mattutino post risveglio è chiamato "inerzia del sonno", ed è dovuto al fatto che al alcune parti del cervello si riattivano prima delle altre. 
Se la sveglia avviene durante la fase di sonno profondo (stadio 3 e 4) la performance mentale risulterà menomata per circa 30 minuti rispetto agli stadi del sonno più leggeri. Posporre la sveglia potrebbe disturbare l'alternarsi degli stadi del sonno dato che i 5 minuti che guadagniamo con lo snooze, rappresentano un sonno di scarsa qualità e incoraggiano il corpo a cominciare un nuovo ciclo di sonno senza avere il tempo di completarlo, provocando una persistente sonnolenza diurna.

Oltre ai disturbi del sonno, rimandare la sveglia potrebbe non darci il tempo di svolgere le attività mattutine più importanti come la colazione e l'esercizio fisico.
Per evitare di posporre la sveglia, è importante dormire le ore di cui il nostro corpo ha bisogno (di solito otto o nove). Un altro consiglio è quello di evitare l'uso di qualsiasi tecnologia almeno un’ora prima di coricarsi, evitare l'uso degli alcolici prima di dormire e preparare il corpo al sonno con dei gesti rituali, che alla lunga fanno capire all'organismo che sta per avvicinarsi l'ora di andare a dormire.

Se al mattino saremo appagati dalle otto ore di sonno appena trascorse, non avremo bisogno di quei 15 minuti in più per sentirci pronti di cominciare una nuova giornata ma riusciremo a svegliarci all'orario che ci siamo prefissati, guadagnando tempo fare tutto ciò ce rientra nella nostra routine mattutina.