Reflusso gastroesofageo: quali cibi evitare e come trattarlo?

Data di creazione: 2020-09-16 Visite: 295
Reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo che affligge l’apparato digerente e consiste nella risalita dei succhi gastrici lungo l’esofago, in alcuni casi, fino alla gola.

Quando è si ripresenta durante tutto il corso della giornata oppure nel tempo, si parla di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), ossia un tipo di reflusso acido a lungo termine e più grave.

I sintomi sono, generalmente, bruciore al petto e allo stomaco, che si acuisce di notte oppure resta fino al risveglio.

Trattamento del reflusso gastroesofageo

Prima di tutto, avendo parlato di alimentazione, è bene sapere che un errore molto comune che può scatenare la sintomatologia, in chi ne soffre, è andare a letto poco tempo dopo il pasto. La posizione orizzontale, assunta a letto, infatti, favorisce la risalita verso l'esofago del contenuto acido dello stomaco.

Alimentazione, un sonno di qualità e che duri il giusto, così come l’astensione dal fumo sono tutti aspetti dello stile di vita da tenere a mente per combattere il reflusso.

La tenuta dello sfintere esofageo inferiore è messa, infatti, a dura prova sia dal fumo così come dagli alimenti di cui sopra. Per chi fuma il problema si accentua a ogni sigaretta, soprattutto in caso di tosse e durante le inspirazioni profonde.

È fondamentale poi regolarizzare le proprie abitudini alimentari anche al fine di diminuire i tempi di svuotamento gastrici, mangiando piano e masticando bene.

In farmacia sono poi reperibili diversi prodotti che aiutano a combattere il reflusso:

  • gli antiacidi, che fungono da tampone nei confronti dei succhi gastrici;
  • i procinetici, che velocizzano lo svuotamento dello stomaco.

I cibi da evitare se soffri di reflusso gastroesofageo

Tra i cibi che bisogna assolutamente evitare quando si soffre di questo disturbo troviamo tutte le pietanze e gli alimenti ricchi di grassi come fritti, carni rosse grasse, formaggi grassi, troppo olio, specialmente se cotto. Tali cibi restano a lungo nello stomaco in quanto necessitano molto tempo per la digestione, portano a un'importante produzione di succhi gastrici e riducono il tono muscolare del cardias.

È bene evitare anche le bevande a base di caffeina (caffè e tè), il cioccolato, la menta, i pomodori crudi, i superalcolici, le bibite gassate e le spezie come pepe, peperoncino, curry, noce moscata, così come gli agrumi, la cui acidità spesso non aiuta, ma anche melograno, ananas e mirtilli.

 

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