Traumi e contusioni sulla spiaggia, come trattarli

Data di creazione: 2019-08-09 Visite: 2101

Negli USA la stagione estiva è stata ribattezzata la “trauma season” a causa dell’importante incremento del numero di traumi che vengono riportati da ragazzi e adulti.

In Italia la situazione non è migliore, basti che secondo un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità ogni anno circa 300mila italiani subiscono infortuni legati ai più comuni sport estivi come beach volley, beach soccer, surf, windsurf e beach tennis.

Per proteggersi da traumi e contusioni sulla spiaggia si consiglia di:

  • Evitare una vita sedentaria e praticare una regolare attività fisica nel corso dell’intero anno, non solo in prossimità e durante la stagione estiva.
  • Ascoltare i segnali del proprio corpo e non forzarsi. Per evitare spiacevoli incidenti è importante riconoscere i propri limiti e sapere quando è il momento di fermarsi.
  • Non sottovalutare mai riscaldamento iniziale e stretching post attività, sono fondamentali per ridurre il rischio di infortuni.
  • Seguire un regime alimentare corretto ed equilibrato.
  • Idratarsi adeguatamente, così da evitare crampi e stiramenti, soprattutto quando il sole picchia forte in spiaggia.
  • Indossare un abbigliamento tecnico idoneo per l’attività svolta.
  • Conoscere la tecnica dello sport praticato, consente di ridurre il rischio di sovraccarico funzionale di legamenti, muscoli e ossa.

In caso di trauma la prima cosa da fare è rivolgersi al medico ed evitare il fai da te.

In linea generale, si consiglia di rimanere a riposo, applicare creme o gel antinfiammatori, raffreddare la zona contusa con del ghiaccio, comprimerla con un delicato bendaggio così da ridurre il gonfiore e tenerla sollevata, in modo tale da facilitare il ritorno di sangue.

Infatti, in inglese si adopera l’acronimo R.I.C.E. per ricordare il protocollo da seguire in caso di piccoli traumi che significa Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compression (compressione), Elevation (elevazione).

Invece, per il trattamento di traumi più severi, lo specialista può indicare in base alle specificità del caso varie terapie con effetti antinfiammatori, antidolorifici e riparativi come quella laser riabilitativa (Theal Therapy), la Tecar terapia (Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo) che stimola l’organismo ad auto-ripararsi attraverso il trasferimento di calore endogeno o la Magnetoterapia che impiega i campi magnetici per stimolare la rigenerazione cellulare.

Questa estate, non farti cogliere impreparato… segui i precedenti consigli e previeni spiacevoli traumi!