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Acufene: quel terribile fischio nelle orecchie!
Pubblicato il: 07 giugno

Acufene: quel terribile fischio nelle orecchie!

L’acufene non è considerata una vera e propria malattia malattia, ma più spesso come un sintomo di un trauma cranico, di un trauma all’apparato uditivo o di altre malattie. Quel che è certo è che si tratta di un disturbo dell'udito che comporta la percezione di rumori in una o in entrambe le orecchie, anche se dall'esterno non proviene alcun suono. In Italia sono oltre 2 milioni e mezzo le persone che soffrono di questa condizione, anche se il disturbo può variare da persona a persona ed ogni paziente ha il proprio livello di tolleranza di fronte al rumore percepito, ma i sintomi sono in gran parte uguali per tutti: un rumore fastidioso (come ronzii, fischi, tintinnii, stridori, sibili ecc.) percepito dall'orecchio, debole o molto forte, continuo o ad intermittenza, che può provocare conseguenti mal di testa, ansia, stress, disturbi del sonno e della concentrazione.

Al momento non si è in grado di risalire ad una causa fisiologica del problema, ma esso deriverebbe della combinazione di diversi fattori come:

  • Forti Rumori: l'esposizione prolungata a rumori molto forti può danneggiare le cellule che si trovano nell'orecchio interno, alterando, così, la percezione e la distorsione del suono;
  • Accumulo di cerume: la quantità di cerume nelle orecchie può alterare l'udito e far sembrare più forte l'acufene. In presenza di un tappo di cerume, è necessario rivolgersi ad un otorinolaringoiatra, evitando qualsiasi tentativo di rimozione manuale;
  • Farmaci: alcuni farmaci possono essere dannosi per le orecchie, altri possono causare acufeni senza, però, danneggiare l'orecchio interno. Prima dell'assunzione di un farmaco, è importante avvisare il medico della presenza di acufeni;
  • Infezioni dell'orecchio: molte persone, bambini compresi, possono soffrire di acufeni per un periodo limitato alla durata di un' infezione all'orecchio o in presenza di sinusite e otite;
  • Disordini mandibolari: l'acufene può essere provocato anche da una scorretta articolazione della mascella (occlusione) che non è perfettamente allineata; 
  • Malattia cardiovascolari: in questo caso l'acufene è detto "pulsante", cioè si avverte con una pulsazione ritmica, di solito a tempo con il battito cardiaco. L'acufene pulsante può essere sintomo di un' anomalia del normale flusso sanguigno nelle arterie, in presenza di malattie come ipertensione e arteriosclerosi.

Altre cause possono essere eventi traumatologici alla testa e al collo ed altre patologie come l'ipotiroidismo, l'ipertiroidismo e la fibromialgia. Non esiste al momento una cura definitiva per l'acufene, ma si può cercare una terapia soggettiva che dia sollievo al paziente: ad esempio, se l'acufene è causato da farmaci o da un accumulo di cerume, esso può scomparire o attutirsi sospendendo o sostituendo i farmaci in questione o rimuovendo il tappo di cerume.
In altri casi, è stato sperimentato che l'applicazione di un impianto cocleare aiuta a sentire meglio i rumori esterni reali, diminuendo, di conseguenza, i finti rumori nelle orecchie; per alleviare l'acufene potrebbero essere prescritti dei farmaci antiossidanti, che agiscono sulle cellule acustiche. Se gli acufeni sono accompagnati da mal di testa, vertigini e vomito, potrebbe trattarsi di un problema cervicale.

Per prevenire la comparsa dell'acufene è importante proteggere l'udito fin dalla giovane età, indossando delle cuffie o dei tappi nei casi in cui ci si trovi ad essere esposti per lunghi periodi a rumori superiori agli 87 decibel, che è anche il limite di rumore massimo, stabilito per legge, sul luogo di lavoro.