Vene varicose nei mesi estivi

Data di creazione: 2017-08-02 Visite: 966

Le vene varicose non sono un inestetismo ma una patologia da trattare con estrema attenzione, in particolare nei mesi caldi.

In Occidente le vene varicose sono una condizione patologica molto comune, di cui soffre  il 25% delle donne e il 15% degli uomini, ed arriva a colpire addirittura una persona su due oltre i cinquant’anni d’età.

La loro comparsa è favorita dalla presenza di vari fattori di rischio, quali la familiarità, il sesso femminile, le gravidanze, il sovrappeso, il fumo, la sedentarietà e il tipo di attività lavorativa.

Le varici (o vene varicose) sono vene ingrossate ben visibili sulle gambe, possono apparire di color carne, viola scuro o blu e sono comunemente localizzate sulla parte posteriore dei polpacci o lungo l’interno coscia. Possono essere la manifestazione di un problema della circolazione chiamato insufficienza venosa.

La causa reale di questa dilatazione delle vene degli arti inferiori, tuttavia, non è ancora stata definita con assoluta certezza; esistono sostanzialmente due ipotesi che ritengono responsabili, rispettivamente, le valvole e la struttura della parete venosa.

La buona notizia è che prevenirle, o almeno evitare che peggiorino quando se ne vedono i primi segni, è possibile: il segreto della prevenzione delle vene varicose è evitare il sovrappeso e fare movimento, perché la pompa muscolare agisce come un “massaggio” delle vene e favorisce il ritorno del sangue al cuore. 

Il regime alimentare raccomandato è quello iposodico, ricco di liquidi, verdura e frutta. In particolare bisognerebbe aumentare il consumo di frutti rossi, come i mirtilli, che favoriscono l’irrobustimento delle pareti vascolari. È anche consigliato l’uso di calze elastiche che riducono la stasi venosa.

Dato che in estate i problemi di circolazione alle gambe si acuiscono a causa del caldo, in questa stagione si devono prendere alcune precauzioni supplementari, come evitare lunghe esposizioni al sole, in particolare nelle ore più calde, e fare lunghe passeggiate nell’acqua fresca. 

La sera può essere utile fare docce con getti d’acqua fresca diretti sugli arti inferiori e applicare, con un massaggio dal basso verso l’alto, una crema rinfrescante.

Per chi ha familiarità con questo disturbo è sempre raccomandata una visita da uno specialista, infatti solo l’esecuzione di indagini diagnostiche, come l'eco-color-doppler degli arti inferiori, unita all'esame clinico, può consentire all’angiologo di stabilire le cure più adeguate.

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