Quali sono le controindicazioni delle creme per emorroidi
Chi soffre di emorroidi cerca sollievo immediato dai sintomi che tale condizione comporta e, in questo contesto, le pomate per emorroidi sono tra i trattamenti più utilizzati, poiché permettono di ridurre dolore, prurito e gonfiore direttamente nella zona interessata.
Tuttavia, nonostante la loro efficacia, esistono diverse controindicazioni delle creme per emorroidi che è importante conoscere per usarle in modo corretto e sicuro.
Tipi di creme per emorroidi
Per comprendere meglio i rischi e i benefici, è utile ricordare cosa sono le emorroidi: dilatazioni dei vasi sanguigni del retto e dell’ano, che possono diventare dolorose o sanguinanti. Il trattamento locale con creme e unguenti mira, quindi, a ridurre i sintomi senza affrontare direttamente la causa del problema.
Le pomate per emorroidi si dividono principalmente in tre categorie:
- Creme con anestetici locali: agiscono rapidamente sul dolore e sul prurito, fornendo sollievo immediato, soprattutto nelle fasi acute.
- Creme cortisoniche: utilizzano corticosteroidi per ridurre l’infiammazione e il gonfiore. Sono efficaci, ma devono essere usate per periodi limitati.
- Creme con estratti vegetali: migliorano la resistenza dei capillari e favoriscono la microcircolazione, con un’azione più delicata e adatta anche a trattamenti prolungati.
A queste si aggiungono prodotti innovativi, come i dispositivi crioterapici, che non contengono principi attivi farmacologici ma sfruttano il freddo per ridurre i sintomi.
Principi attivi e controindicazioni
Ogni pomata contiene sostanze specifiche che, pur offrendo benefici, possono comportare effetti indesiderati, ragion per cui è importante valutare attentamente le controindicazioni delle creme per emorroidi in base ai principi attivi più utilizzati.
Fluocinolone acetonide: corticosteroide potente, presente in prodotti come Proctolyn. Agisce riducendo infiammazione e prurito e non deve essere usato in caso di infezioni fungine, virali (per esempio herpes simplex) o batteriche non trattate. È controindicato nei pazienti con tubercolosi cutanea e in chi ha avuto reazioni allergiche ad altri glucocorticoidi, e un suo uso prolungato può assottigliare la pelle e aumentare il rischio di infezioni locali.
Chetocaina cloridrato: un anestetico locale con azione rapida sul dolore e sul prurito. Va evitato in soggetti allergici agli anestetici della stessa classe mentre, in rari casi, può provocare reazioni cutanee come irritazione o arrossamento.
Idrocortisone: altro corticosteroide utilizzato nelle pomate per emorroidi utile per ridurre l’infiammazione ma, come il fluocinolone, non deve essere impiegato su ferite aperte o in presenza di infezioni cutanee non trattate. L’uso ripetuto per lunghi periodi può indebolire i tessuti locali.
Benzocaina: uno degli anestetici locali più comuni nelle creme per emorroidi esterne, in quanto dona sollievo immediato, ma può causare sensibilizzazione cutanea o reazioni allergiche, soprattutto in soggetti predisposti. È controindicata in chi presenta allergie note agli esteri dell’acido para-aminobenzoico (PABA).
Esculina: estratto vegetale utile per rinforzare i vasi sanguigni e ridurre il gonfiore. È generalmente ben tollerata, ma può dare irritazioni locali in soggetti particolarmente sensibili.
Benzalconio cloruro: antisettico utilizzato in alcune formulazioni per prevenire infezioni secondarie ma, se usato per lunghi periodi, può irritare la mucosa anale e causare secchezza.
Altre precauzioni
L’uso delle pomate va valutato con attenzione:
- in gravidanza e durante l’allattamento;
- nei bambini sotto i 12 anni;
- nei soggetti con precedenti problemi cutanei legati a infezioni o patologie croniche.
In tutti questi casi, è fondamentale il parere del medico prima di iniziare il trattamento.
Come scegliere la crema giusta
La scelta della pomata più adatta per curare le emorroidi non può basarsi solo sulla gravità dei sintomi ma bisogna anche tener conto di:
- Tipologia di emorroidi: interne, esterne o entrambe.
- Sintomi predominanti: dolore, prurito, sanguinamento, gonfiore.
- Condizioni personali: allergie note, gravidanza, patologie concomitanti.
Le creme per emorroidi esterne, per esempio, sono spesso formulate con anestetici locali per agire rapidamente sul dolore. Le pomate con corticosteroidi sono utili in caso di forte infiammazione, ma vanno utilizzate solo per brevi periodi. Nei casi più lievi o cronici, invece, gli estratti vegetali e i dispositivi non farmacologici possono rappresentare una valida alternativa.
Leggere con attenzione il foglietto illustrativo e chiedere consiglio a un medico o a un farmacista è sempre la scelta migliore per ridurre i rischi e massimizzare i benefici.
Prodotti correlati
Pomata a base di fluocinolone acetonide e chetocaina cloridrato che unisce azione antinfiammatoria e anestetica, risultando utile per ridurre dolore, gonfiore e prurito. Va evitata in caso di allergie ai principi attivi, tubercolosi, infezioni virali o fungine.
Soluzione topica ad azione lenitiva e rinfrescante che, grazie agli ingredienti naturali, è indicata soprattutto per chi cerca un approccio delicato e privo di farmaci. Riduce il fastidio e dona sollievo nelle forme più lievi.
Pensato per le emorroidi interne, combina anestetici e corticosteroidi per ridurre rapidamente dolore, bruciore e infiammazione. Richiede attenzione nei soggetti allergici ai componenti e in caso di patologie cutanee infettive.
Anurex Trattamento Crioterapico
Dispositivo innovativo che sfrutta la crioterapia: il freddo riduce gonfiore, prurito e dolore senza l’impiego di farmaci. Può essere una scelta adatta a chi non può utilizzare pomate farmacologiche a causa di allergie o controindicazioni.
Se vuoi saperne di più, contattaci! Il nostro team di professionisti sarà felice di aiutarti.
.png)


