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Quali sono le controindicazioni del carbone vegetale?
Pubblicato il: 20 gennaio

Quali sono le controindicazioni del carbone vegetale?

Il carbone vegetale, conosciuto anche col nome di carbone attivo, è un prodotto ottenuto attraverso la combustione di materiale di origine vegetale, come il legno o il guscio delle noci di cocco. Il carbone che si ottiene viene poi scaldato insieme a gas che portano alla creazione, al suo interno, dei pori che caratterizzano il carbone attivo.

A cosa serve il carbone vegetale?

Quando si assume carbone vegetale, tale porosità viene sfruttata per “assorbire” le sostanze e i gas, al fine di non farli accumulare nell’apparato gastrointestinale. È infatti indicato in caso di avvelenamenti o intossicazioni alimentari, ma tra i benefici del carbone vegetale c’è anche la riduzione degli episodi di flatulenza e di stitichezza, oltre che l’abbassamento dei livelli di colesterolo. È efficace anche in caso di disturbi che possono interessare il flusso di bile durante la gravidanza (colestasi gravidica).

L'Efsa (l'Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha riconosciuto la proprietà di questo principio nel ridurre la flatulenza dopo i pasti, anche se esclusivamente per i prodotti che ne contengono almeno 1 grammo per porzione.

Come assumere il carbone vegetale?

Le dosi di assunzione generalmente indicate per ottenere gli effetti antifermentativi sono, infatti, di circa 1/2 grammi al giorno (lontano dai pasti). Quando si è affetti da meteorismo, aerofagia e flatulenza, l’azione del carbone vegetale può essere coadiuvata dall’assunzione di principi naturali presenti nelle piante e negli estratti dotati di azione carminativa, quali finocchio, cumino e coriandolo.

In caso di avvelenamento o intossicazione, quindi quando il carbone attivo viene assunto come antidoto, esso va somministrato per via orale, dopo essere stato mescolato con dell’acqua. La dose media, va generalmente assunta ogni 4 ore, specialmente in caso di intossicazioni acute, anche se può risultare efficace assumerlo anche alcune ore dopo l'ingestione del principio tossico, specialmente quando quest’ultimo causa gastro paresi.

Ultimamente si parla molto della farina con carbone vegetale o farina nera: essa contiene una piccola quantità di carbone vegetale, aggiunto alla farina, miscelato, macinato ed essiccato, ed è generalmente priva di conservanti e coadiuvanti. In questi casi, il carbone vegetale viene ottenuto facendo bruciare il legno di betulla in assenza di ossigeno, per poi essere macinato finemente, fino a ottenere una polvere assorbente che aiuta la digestione. 

Quando non prendere il carbone vegetale?

Ci teniamo a rasserenarvi su un aspetto: la comparsa di feci nere conseguente all'assunzione di carbone vegetale è naturale e non è sintomo di patologia alcuna. Inoltre, l’assunzione a breve termine è ritenuta sicura per la stragrande maggioranza degli individui adulti, tranne quando si soffre di blocchi o di rallentamenti del transito intestinale.

In linea generale, il carbone vegetale non viene assorbito dalle mucose gastrointestinali, né presenta effetti tossici, né causa irritazioni intestinali, ma ne è assolutamente sconsigliata l’assunzione in caso di presenza di lesioni nell’apparato digerente.

Assunto in dosi eccessive e per periodi di tempo prolungati può portare a costipazione ed è generalmente controindicato in caso di ostruzioni intestinali o appendicite. Quando l’assunzione di carbone vegetale è contestuale a quella di alcol, quest’ultimo potrebbe ridurre la capacità del carbone di agire come antidoto in caso di intossicazioni o avvelenamenti.

Fra le possibili, seppur rare, controindicazioni carbone vegetale troviamo blocchi intestinali, disidratazione e rigurgito polmonare. Il Carbone Vegetale può sicuramente inficiare l’assorbimento di alcuni medicinali, se l’assunzione avviene contemporaneamente. In caso di avvelenamento, non va assunto contestualmente ad altri antidoti per via orale, perché ne annullerebbe l'efficacia; per gli stessi motivi non va associato neppure allo sciroppo emetico.

Prodotti Utili

Carbone Vegetale Aboca

Prodotto naturale privo di sostanze di sintesi che aiuta a ridurre l'eccessiva flatulenza, caratterizzato da un trattamento che rende il Carbone attivo molto poroso, corroborando le sue proprietà di "adsorbimento" nei confronti dei gas che possono essere presenti nello stomaco.

Carbone Vegetale Sella

Integratore alimentare utile per il trattamento di disturbi come aerofagia e meteorismo, gonfiore di stomaco, cattiva digestione.

Teva Carbone Vegetale

Integratore alimentare a base di carbone vegetale in una confezione da 40 compresse.

Dr. Giorgini Carbone Vegetale

Integratore alimentare con carbone attivo che assorbe i gas intestinali e aiuta a diminuire l’eccessiva flatulenza post-prandiale.

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