Leishmaniosi del cane: sintomi e raccomandazioni
La leishmaniosi canina è una malattia parassitaria trasmessa dalla puntura di flebotomi infetti, diffusa soprattutto nelle aree geografiche a clima mediterraneo. Riconoscere i primi segnali e adottare misure di prevenzione adeguate è fondamentale per tutelare la salute dell'animale.
Come si trasmette la leishmaniosi canina
La leishmaniosi è causata da un protozoo del genere Leishmania, che viene trasmesso attraverso la puntura di piccoli insetti chiamati flebotomi, o pappataci, attivi durante i mesi più caldi dell'anno, soprattutto nelle ore serali e notturne.
A differenza di pulci e zecche nel cane, i flebotomi non sono facilmente visibili a occhio nudo, il che rende la prevenzione ancora più complessa, infatti, il contagio può avvenire senza che il proprietario si accorga di nulla.
Una volta che il parassita entra in circolo, si diffonde nell'organismo colpendo diversi organi, tra cui pelle, reni e sistema immunitario. Per questo motivo la malattia può manifestarsi con sintomi molto vari e talvolta poco specifici, rendendo la diagnosi non sempre immediata.
Sintomi della leishmaniosi
I segnali della leishmaniosi possono comparire gradualmente, anche dopo mesi dal contagio iniziale e tra i più comuni si possono osservare:
- riduzione dell'appetito e perdita di peso;
- affaticamento e minore tolleranza all'esercizio fisico;
- ingrossamento dei linfonodi (linfadenomegalia);
- lesioni cutanee, spesso localizzate su muso, orecchie e zampe;
- crescita eccessiva delle unghie (onicogrifosi);
- sanguinamento dal naso in alcuni casi più avanzati.
Le manifestazioni dermatologiche sono tra le più frequenti e possono essere confuse con altre malattie della pelle del cane. Non è raro, infatti, che una dermatite del cane venga inizialmente attribuita ad altre cause, come allergie o irritazioni comuni.
Il prurito del cane, tuttavia, non è sempre presente: in molti casi le lesioni da leishmaniosi non provocano fastidio evidente, a differenza di altre patologie dermatologiche. Questo aspetto può ritardare la visita veterinaria, motivo per cui è importante non sottovalutare cambiamenti anche lievi nell'aspetto della cute.
Prevenzione: la strategia più efficace
Dato che non esiste una cura definitiva capace di eliminare completamente il parassita dall'organismo, la prevenzione resta lo strumento più importante per proteggere il cane dalla leishmaniosi.
L'uso di antiparassitari per cani e gatti con azione repellente nei confronti dei flebotomi rappresenta una delle misure più efficaci: tra le opzioni disponibili si trovano prodotti spot-on, spray e collari per cani, formulati per allontanare gli insetti prima che possano pungere l'animale. In più, è bene consultarsi con il veterinario per valutare l'opportunità della vaccinazione anti-leishmania o l'uso di immunomodulatori, utili per stimolare la risposta immunitaria del cane qualora il parassita dovesse comunque entrare in circolo.
È inoltre utile limitare le uscite durante le ore serali e notturne nei mesi a rischio, periodo in cui i flebotomi sono più attivi. Va ricordato che la protezione contro i flebotomi si affianca, ma non sostituisce, quella contro pulci e zecche, poiché si tratta di parassiti diversi con modalità di trasmissione differenti. Per questo motivo è importante scegliere prodotti specifici o combinati, sempre sotto consiglio del veterinario o del farmacista di riferimento.
Infine, è utile sottoporre periodicamente il cane a controlli veterinari, soprattutto se vive o soggiorna in zone dove la malattia è più diffusa, in modo da individuare eventuali segnali precoci.
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