Come convivere serenamente con la Sindrome da Colon Irritabile

Data di creazione: 2016-03-02 Visite: 1212

La sindrome del colon irritabile (SII), comunemente detta colite, non provoca danni permanenti all'intestino né malattie gravi e può essere tenuta sotto controllo con un regime alimentare appropriato.

 

Il colon irritabile è un disordine funzionale gastrointestinale caratterizzato da dolore addominale per l’alterazione dell'attività intestinale; è stato anche denominato colite nervosa, spastica od irritabile. È uno dei disturbi funzionali più diagnosticato dai medici che colpisce quasi il 20% della popolazione mondiale e ne soffre un italiano su 3, in prevalenza donne.

Nonostante i passi in avanti della ricerca medica, non si possono risalire alle cause di ogni singola sindrome diagnosticata ma si parla di ipotesi circa le cause generali che sono dietro al disturbo come una certa ereditarietà, ovvero una maggiore predisposizione a contrarre la sindrome nei soggetti che hanno legami parentali con chi soffre di questo disturbo, ma anche gli ormoni possono influenzare il funzionamento del colon rendendolo più sensibile, non a caso è maggiormente diagnosticato nelle donne. Lo stress non rientra tra le cause, ma può peggiorare una situazione già caratterizzata da un certa sensibilità intestinale con la conseguenza di far emergere l’irritabilità delle pareti del colon.

La funzione principale del colon è quella di assorbire l’acqua, le sostanze nutritive ed i sali minerali del cibo digerito proveniente dall’intestino tenue. Le contrazioni dei muscoli del colon e, quindi, lo spostamento dei liquidi in esso contenuti, sono controllate dai nervi, dagli ormoni, e dagli impulsi nervosi che ne determinano l’espulsione attraverso il retto. Se i muscoli del colon non si contraggono correttamente, si può incorrere in mal di pancia, crampi e costipazione.

Anche se in medicina non è considerato una malattia, può essere fonte di stress ed ansia; vediamo quali sono i sintomi:

In presenza di febbre, anemia, sanguinamento rettale e perdita di peso improvvisa, occorre una valutazione medica in quanto non sono sintomi connessi alla sindrome del colon irritabile.
Per una diagnosi è necessario un colloquio con uno specialista in quanto non esiste un esame vero e proprio per rilevare la presenza di colon irritabile. Un consulto medico potrà fare chiarezza sui tuoi sintomi per una cura farmacologica adeguata.  

Se la sindrome non è ad un livello di disaggio troppo alto può essere tenuta a bada con rimedi naturali come l’omeopatia e tisane a base di finocchio, valeriana, malva e aloe vera, ma ciò che può fare la differenza è soprattutto un regime alimentare studiato per il caso insieme al proprio medico.

In generale vanno evitati gli alimenti che possono provocare un’ infiammazione intestinale come cibi fritti, alcolici, cioccolato, insaccati, frutti di mare,  zucchero raffinato, i lievitati come pizza, pane e dolci, spezie, bibite gasate, caffè, prugne, fichi e uva, mentre i cibi altamente consigliati sono carni bianche, pesce magro, carote, riso, tofu e pasta integrale che non causano gonfiore né contrazioni del colon; un ottimo alleato è costituito dai probiotici che alleviano i disturbi della SII e riequilibrano la flora intestinale, da assumere soprattutto la mattina a colazione, ed è auspicabile bere almeno 1,5 litri al giorno di acqua minerale, preferibilmente lontano dai pasti. 

Tags: