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Cosa non fare quando si prende il cortisone
Pubblicato il: 08 aprile

Cosa non fare quando si prende il cortisone

Cos'è il cortisone

Il cortisone è un farmaco appartenente alla famiglia dei corticosteroidi, ovvero delle sostanze che imitano l’azione del cortisolo, un ormone prodotto naturalmente dalle ghiandole surrenali. Questo ormone è coinvolto in numerosi processi dell’organismo, in particolare nella regolazione delle reazioni infiammatorie e della risposta del sistema immunitario.

In medicina, il cortisone viene utilizzato per controllare infiammazioni, allergie e diverse malattie autoimmuni. Può essere assunto sotto varie forme, come compresse, iniezioni, creme dermatologiche o colliri e, nonostante sia molto efficace, deve essere utilizzato con attenzione e sempre sotto controllo medico.

A cosa serve il cortisone?

Il cortisone è uno dei farmaci più utilizzati per ridurre i processi infiammatori e modulare la risposta immunitaria, trovando impiego in molte condizioni cliniche.

Quando si assume il cortisone?

La terapia con cortisone antinfiammatorio può essere prescritta per trattare diversi disturbi, tra cui:

  • allergie con sintomi gravi;
  • asma e problemi respiratori (aerosolterapia con cortisone);
  • artrite e dolori articolari;
  • dermatiti e malattie della pelle;
  • malattie autoimmuni;
  • patologie infiammatorie intestinali;
  • alcune condizioni neurologiche come la sclerosi multipla.

I farmaci contenenti cortisone hanno formulazioni e formati diversi: è il medico a scegliere la tipologia in base alla patologia, alla sua gravità, alla durata della terapia antinfiammatoria e alla risposta individuale del paziente.

Come il cortisone agisce sull'infiammazione

Il cortisone agisce intervenendo sui meccanismi che provocano l’infiammazione e, nello specifico, riduce la produzione di alcune molecole coinvolte nella risposta infiammatoria, come citochine, prostaglandine e altri mediatori chimici.

In questo modo limita, per esempio, l’edema, il dolore e il rossore tipici delle infiammazioni, e riduce l’attività del sistema immunitario quando questa risulta eccessiva, come avviene nelle malattie autoimmuni.

Cosa non fare quando si assume il cortisone

Quando si segue una terapia cortisonica è importante evitare alcuni comportamenti che potrebbero ridurre l’efficacia del farmaco con cortisone o aumentare il rischio di effetti indesiderati.

  • Non assumere il cortisone senza prescrizione medica: il cortisone non è un farmaco da utilizzare autonomamente, in quanto l’automedicazione può esporre a numerosi rischi, soprattutto se il dosaggio o la durata della terapia non sono adeguati alla condizione clinica.
  • Non ignorare le indicazioni del medico: il dosaggio e la durata della terapia devono essere seguiti con precisione, senza modificare la dose o assumere il farmaco in modo irregolare, al fine di non compromettere l’efficacia del trattamento.
  • Non interrompere la terapia bruscamente: dopo un trattamento prolungato, il corpo può aver ridotto la produzione naturale di cortisolo e, per questo motivo, la sospensione deve avvenire gradualmente secondo le indicazioni del medico.
  • Non abusare di alcol durante la terapia: il consumo eccessivo di alcol può aumentare il rischio di effetti collaterali e sovraccaricare fegato e metabolismo, soprattutto durante trattamenti prolungati.
  • Non sottovalutare eventuali sintomi insoliti: in presenza di disturbi come gonfiore importante, difficoltà respiratorie, alterazioni della vista o dolori persistenti è opportuno contattare il medico per una valutazione.

Effetti collaterali del cortisone

Il cortisone è generalmente ben tollerato se utilizzato per periodi brevi mentre, soprattutto in caso di dosaggi elevati o terapie prolungate, possono comparire alcuni effetti indesiderati, tra cui:

In alcuni casi più rari possono comparire problemi più seri come aumento della pressione arteriosa, alterazioni del metabolismo o maggiore suscettibilità alle infezioni. Per questo motivo è importante seguire sempre le indicazioni del medico durante il trattamento e contattarlo non appena si palesano sintomi che possono destare preoccupazione.

Terapia con cortisone: i consigli del farmacista

Quando si assume il cortisone è utile adottare alcune buone abitudini che aiutano a gestire meglio la terapia e a ridurre il rischio di effetti indesiderati.

  • Alimentazione: è consigliabile seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura e alimenti freschi, mentre ridurre il consumo di sale può aiutare a contrastare la ritenzione idrica che talvolta compare durante la terapia cortisonica.
  • Idratazione: bere acqua regolarmente favorisce il corretto funzionamento dell’organismo e aiuta a mantenere l’equilibrio metabolico.
  • Attività fisica: quando moderata e costante, come camminare o praticare esercizio aerobico leggero, aiuta a controllare il peso corporeo e sostiene il metabolismo.

Infine, è sempre utile informare medico e farmacista di eventuali altri farmaci, integratori o prodotti erboristici assunti, perché alcune sostanze possono interagire con la terapia cortisonica.

Un monitoraggio regolare permette di utilizzare il cortisone in modo sicuro ed efficace.

Se vuoi saperne di più su come e quando assumere il cortisone, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.

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